mercoledì 2 maggio 2018

Intervista a Carlo Troia, capitano che dal 2008 vive il Sant'Anna

Raccontaci i tuoi inizi al Sant'Anna? 
Il mio legame col Sant’Anna ha inizio nel 2008 quando Don Broccolo manifestò la volontà di far nascere in parrocchia un’associazione sportiva che operasse nel territorio flavese, e con la collaborazione di Tommaso Castronovo, Giuseppe Castronovo, Giovanni Capri e Antonio Buglino abbiamo dato  vita a questa associazione che nei primi anni ha operato nel territorio girando tanti oratori per poi dopo qualche anno fare il passaggio ad attività FIGC sino ad oggi che ci troviamo a militare nel campionato di 1° Categoria.


Quale momento ricordi maggiormente di questi anni? 
Ogni momento al Sant’Anna è da ricordare però quelli che al momento ho più cari sono la vittoria del campionato di terza categoria di due anni fa e la vittoria dei Play-off e della coppa trinacria la scorsa stagione.
Ma ripeto ogni momento al Sant’Anna è da ricordare e chi fa parte di questa realtà può confermare.
  
La partita che non dimenticherai mai? 
Difficile come domanda perché porto nel cuore ogni partita giocata ma quelle che non dimenticherò sicuramente sono quelle che ci hanno visto trionfare nelle ultime due stagioni perché ci hanno permesso di affacciarci su nuovi palcoscenici anno dopo anno.
  
Raccontaci un aneddoto successo negli spogliatoi con i tuoi compagni di squadra?
Per rispondere a questa domanda dovremmo fare notte, cose da raccontare ne avrei tantissime.
Dentro lo spogliatoio succede di tutto perché per una squadra lo spogliatoio è come una casa dove si diventa famiglia per un’intera stagione.
Si fanno scherzi, ci si confronta, ci si consola, ci si confronta, ci si apre emotivamente ma soprattutto nascono amicizie che ti porterai dietro per un’intera vita perché ripeto all’interno di esso siamo una sola cosa una famiglia.

Quando hai pensato di appendere le scarpette al chiodo? 
Ho iniziato a ponderare questa scelta quando quest’inverno ho cominciato il corso per il patentino da allenatore UEFA B   che ho conseguito ufficialmente il mese scorso.
Scelta sicuramente difficile ma che ho preso perché voglio intraprendere questa nuova avventura nel migliore dei modi, e fare entrambe le cose contemporaneamente avrebbe tolto a entrambe sicuramente qualcosa. 

Ormai siamo alla finale playoff della Prima Categoria, cosa si prova ad aver raggiunto questo risultato?
Sicuramente tanta soddisfazione.
Trovarsi dal vincere il campionato di Terza Categoria a giocarsi 2 anni dopo la promozione nel campionato di Promozione è qualcosa di indescrivibile, soprattutto per il percorso di crescita che abbiamo fatto anno dopo anno.
Noi ce la metteremo tutta per raggiungere domenica questo obbiettivo che per noi ora è fondamentale per la stagione che abbiamo fatto e per i sacrifici fatti da tutti noi e da tutto quello che è il mondo Sant’Anna.
Per me sarebbe la terza promozione consecutiva e non potrei immaginare modo migliore per salutare il calcio giocato. 
  

Cosa hai provato, quando davanti ai nostri tifosi, hai annunciato il tuo addio al calcio giocato?
Tanta emozione.
Comunicare questa mia decisione e farlo davanti al nostro pubblico che in questi anni ci ha sostenuto sempre e che cresce partita dopo partita è stato molto emozionante.
Li devo solo ringraziare per l’affetto mostrato a me e a tutti i miei compagni in questi anni.
Inoltre devo ringraziare i miei compagni, il mister Angelo Tomasello, il nostro Prof Salvo Canfarotta e tutti i dirigenti che nell’apprendere la mia scelta hanno dimostrato in tanti modi il loro affetto.
  
I tuoi progetti futuri? 
Come detto in precedenza ho conseguito la qualifica di allenatore di base UEFA B e quindi con tanto entusiasmo inizierò questa nuova avventura per me nuova in tutto e per tutto, per me sarà l’inizio di un percorso di crescita che farò con lo stesso amore e la stessa passione che fino ad ora ho messo in campo, e naturalmente spero di iniziare questo percorso col Sant’Anna.
Però prima di pensare a questo penso a domenica e invito tutti i nostri tifosi al comunale di Bolognetta per sostenerci come hanno sempre fatto, il loro sostegno è fondamentale per spingerci verso questo successo. FORZA SANT’ANNA

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